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Body positivity, la rivoluzione nei canoni di bellezza

Body positivity, la rivoluzione nei canoni di bellezzadurata lettura di 2 min

La bellezza non è una questione di taglie, ce lo stanno insegnando influencer e artisti di tutto il mondo grazie al movimento del “body positive”.

Il termine body positive nasce tra il 2010 e il 2011 per merito di donne oversize, il più delle volte nere, che postavano dei contenuti sui social media con l’hashtag #BodyPositivity. Creato per promuovere un messaggio positivo dedicato a chi ha un corpo che non rientra nei canoni predefiniti di “normalità”, ha incontrato il successo tra le persone che sono contro i restrittivi standard di bellezza imposti dai media. È diventato lo slogan di chi voleva affermare la propria esistenza. Unirsi al movimento body positive era – ed è tuttora – un gesto radicale di amore e cura per se stessi.

Il movimento body positive sostiene che:

  • il tuo corpo merita rispetto, qualunque forma abbia;
  • non esistono corpi di serie A e corpi di serie B;
  • amati, tu per primo;
  • non vergognarti ad apparire con il tuo corpo, online e offline.

Perché affermare la body positivity

Siamo stati bombardati, fin dalla più tenera età, da modelli di corpi perfetti, stereotipati e lontani dalla realtà. Ci siamo sentiti inadeguati, inadatti, brutti. Ma guardandoci intorno per strada possiamo osservare una pluralità di forme, di corpi diversi e imperfetti, ognuno nella propria unicità. E possiamo accorgerci, una volta scrollati di dosso gli stereotipi, che la bellezza è ovunque, in un viso pieno di rughe, in un corpo amputato e nel seno prosperoso di una curvy. Ovunque. La bellezza sta nell’imperfezione, nella personalità che scaturisce dalla vita passata. Ognuno di noi ha il diritto di sentirsi bello, ognuno di noi lo è.

È importante che tutti insieme contribuiamo a creare un’immagine eterogenea di bellezza, che attraverso i social network rappresentiamo tutti i corpi possibili, dando un’immagine realistica e accessibile di bellezza. Solo attraverso un movimento globale riusciamo a cambiare i canoni, come sta avvenendo con gli shop online dei grandi brand, con le pubblicità delle maison di moda e con le modelle plus-size.

Esiste una vastità di forme umane, ognuna bella nella sua unicità. Affermiamo questa unicità.

 

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