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Diaday 2018: prevenire il diabete

Diaday 2018: prevenire il diabetedurata lettura di 5 min

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di zuccheri (glucosio) nel sangue. La causa è da imputare a un difetto del pancreas nella produzione di insulina, ormone che regola i livelli di glucosio nell’organismo.

Attualmente si distinguono due diverse forme di diabete: diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2.

Diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1, o diabete giovanile, si manifesta normalmente negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza ed è una malattia autoimmune: è il sistema immunitario a distruggere le cellule pancreatiche produttrici di insulina, poiché le identifica come estranee e dannose.

I sintomi sono acuti, e si presentano con:

  • poliuria, aumento della frequenza e della quantità di pipì;
  • polidipsia, aumento della sete;
  • polifagia, aumento della fame, con contemporaneo calo del peso;
  • affaticamento e stanchezza;
  • vista offuscata.

Le cause che stanno alla base della reazione autoimmune sono poco conosciute: si presume che possano essere di tipo genetico o di sollecitazione endogena o esogena. Ci sono alcuni fattori che hanno dimostrato un effetto nella predisposizione alla malattia: familiarità, cioè genitori o parenti già malati di diabete di tipo 1, fattori ambientali, tra i quali probabilmente alcune infezioni virali anche comuni, che possono scatenare la malattia in soggetti già predisposti geneticamente

Allo stato attuale non è ancora stata individuata una cura. Ci sono alcuni accorgimenti che aiutano a tenere sotto controllo i livelli glicemici del sangue, come una dieta equilibrata e una frequente attività fisica, ma è assolutamente necessaria l’assunzione quotidiana di insulina, per sopperire alla mancata produzione dell’ormone da parte del pancreas. I progressi tecnologici hanno permesso negli ultimi anni di tentare nuove strade, con l’obiettivo di semplificare la somministrazione al paziente e cercare di simulare l’andamento dell’insulina in modo più simile al normale funzionamento fisiologico.

Attualmente le terapie si dividono in due categorie fondamentali:

Terapia insulinica tradizionale: Il paziente si inietta l’insulina con una siringa o, molto più comunemente, con una penna per insulina. L’insulina può essere ad azione lenta e rapida: la prima copre il fabbisogno derivante dalle normali attività dell’organismo, come la respirazione, mentre la seconda viene utilizzata dal corpo in corrispondenza dei pasti e viene calibrata in base ai carboidrati assunti, al valore di glicemia misurato e all’attività fisica svolta o da svolgere.

Questo tipo di terapia ha l’evidente svantaggio di non mimare l’azione fisiologica del pancreas, in quanto la somministrazione dell’insulina avviene in pochi e definiti momenti della giornata, non costantemente come in un soggetto non affetto da diabete.

Terapia con microinfusore per insulina: il microinfusore è una pompa insulinica che imita il funzionamento del pancreas, fornendo all’organismo 24 ore su 24 l’apporto necessario e garantendo l’apporto supplementare durante l’assunzione di cibo o secondo le necessità del paziente.

Diabete di tipo 2

Nel diabete di tipo 2 il pancreas riesce a produrre insulina, che però è insufficiente o non viene correttamente utilizzata dal corpo. Il risultato è comunque un eccesso di glucosio nel sangue.

I sintomi legati al diabete di tipo 2 sono generalmente simili a quelli del tipo 1, ma sono meno acuti. A volte addirittura non si manifestano.

Diversi fattori di rischio e cause scatenanti sono stati individuati. Tra questi, obesità, dieta non equilibrata, sedentarietà, fattori genetici.

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, in Italia il diabete di tipo 2 colpisce il 5,5% della popolazione, ossia più di 3 milioni di persone; si stima inoltre che ci sia anche un milione di casi non diagnosticati.

La terapia per questo tipo di diabete consiste, in genere, in una sana alimentazione ed esercizio fisico costante. Se non dovesse essere sufficiente, si ricorre a farmaci orali. Se anche così non si riesce a ottenere un adeguato controllo glicemico, si passa alla somministrazione di insulina.

Le conseguenze sulla salute

Le conseguenze sulla salute derivanti dal diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, sono numerose, non solo per i sintomi nell’immediato, bensì soprattutto per le problematiche a lungo termine:

  • Occhi: i microvasi della retina vengono danneggiati in maniera irreversibile dagli alti livelli di glucosio nel sangue; il diabete è la prima causa di cecità nel mondo;
  • Reni: l’alto livello di zucchero danneggia i vasi dell’apparato renale, essendo così la seconda causa di insufficienza renale;
  • Cuore e apparato cardiocircolatorio: i soggetti diabetici hanno una maggiore probabilità di sviluppare ipertensione e avere infarti, poiché anche i vasi sanguigni vengono danneggiati dall’eccesso di zuccheri;
  • Cervello: ictus ed epilessia, soprattutto, sono legati al danneggiamento dei sistema circolatorio dell’encefalo;
  • Arti: la principale causa di amputazioni nel mondo è proprio il diabete, per il danneggiamento del sistema nervoso periferico da parte degli zuccheri, che riduce la sensibilità e provoca ulcere e lesioni, che a lungo andare possono necessitare di interventi radicali come l’amputazione. L’arto più colpito, in genere, è la gamba, in particolare il piede (da cui il nome piede diabetico);

Diabete gestazionale

Durante la gestazione alcuni ormoni prodotti dalla placenta contrastano l’azione dell’insulina: solitamente l’organismo della donna reagisce producendo insulina in quantità maggiore. Se il pancreas, invece, non riesce a rispondere a quest’esigenza, la glicemia aumenta causando questa particolare forma di diabete. Circa il 4% delle donne in dolce attesa si trova in questa condizione, che complica in modo anche importante l’andamento della gravidanza, ma tende a scomparire dopo il parto.

La diagnosi

La diagnosi precoce di diabete è importante per mantenere una vita sana e senza complicazioni. Poiché però il diabete è spesso una malattia silente, soprattutto negli stadi iniziali, l’unico modo di intercettarlo per tempo è eseguire un esame della glicemia a digiuno e, in caso di necessità, approfondire con ulteriori controlli. Il principale esame che permette di diagnosticare il diabete mellito tipo 1, e di distinguerlo dal diabete tipo 2, si basa sulla ricerca degli autoanticorpi che sono coinvolti nella reazione autoimmune.

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete la nostra Farmacia aderisce alla campagna nazionale per lo screening del diabete, effettuando controlli gratuiti della glicemia. legati al diabete di tipo 2 sono generalmente simili a quelli del tipo 1, ma sono meno acuti, a volte addirittura non si manifestano.

 

Comments: 3

  • reply

    Maria Johanson

    4 Febbraio 2018

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      4 Febbraio 2018

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    Roberta Paolo

    4 Febbraio 2018

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